La Guerra Di Ghyran – Parte 1 – I Lega Narrativa Tnt Aos @ Legio Capitolina

lega1legio

“Correva l’esile donna. Pensava di essere protetta dalle rami sugli alberi infiniti di quel regno lontano. Dal fruscio delle foglie, mosse dai venti cosmici. Tra i meandri più oscuri nei luoghi mai apparsi nelle menti degli uomini, in quei cavernosi anfratti, dove anche la creatura più piccola ribolle dell’energia vitale di un Dio.

Poi si è fermata, l’Esile Donna. Perché aveva smesso di pensare, ed era tornata alla spensieratezza originaria che la sua natura acclamava. Sapeva di essere protetta da quel Mondo. Ed aveva la consapevolezza di doverlo proteggere, e proteggere ogni cosa al suo interno. Sorvegliare il colore del cielo, e le tormente che al di là della vista spazzano l’universo vicino al suo luogo prediletto. Salvaguardare ogni ghianda ed ogni frutto, nei fiori colorati che ribollono dell’energie delle anime remote. Distogliere lo sguardo dai flutti d’acqua, e dalle cascate che rinvigoriscono la terra, accompagnate dalle loro sorelle: le gocce delle piogge rinfrescanti. Ed ogni creatura che nella natura vive e prende parte alla bellezza dell’Universo. Creature concepite da una fantasia superiore che solo Lei, e gli altri Divini potevano concepire. Rugose cortecce viventi, respirano e si rinfrescano muovendosi con prudenza sui terreni fatati. Nelle roventi estati fatte, dal caldo che dà zucchero alla frutta, ed in ogni altra stagione, che danno Vita allo scorrere dei giorni.

E’ ferma, l’Esile Donna, tanto immobile che solo allungando un mio pensiero potrei raggiungerla.”

E così fu, la Regina della Vita venne sovrastata da un mare marcescente di malessere, tristezza, depressione, ogni sentimento che porta morte negli animi di Dei e Mortali. Cadde dalla roccia sulla quale era seduta, e via rotolando come spinta da un’energia malevola, sotto quella vallata, che spostava i rovi acuminati per non ferire la sua padrona. Infine andò a sbattere contro un albero, che spostò le sue dorate foglie, quasi appassite per l’avvenire dell’inverno, per farla sentire abbracciata dalla natura. Ed i suoi sensi si persero tra le oniriche distese infinite. Nei meandri sconfinati di un cosmico tripudio di colori, sui quali v’erano descritti i futuri accadimenti. Presa dal terrore, Alarielle, si dimenò con tutte le sue energie, cercando di divincolarsi da quella stretta mortale. E mentre lo faceva, le creature di Ghyran avevano creato attorno a lei un comodo giaciglio, permettendole di non essere sottomessa dalla solitudine creata da quel Dio del Male che divorava la sua gioia di vivere. Alarielle guardava e piano piangeva, ferita da quel male che lei considerava degno solo di compassione. Quel male, quel verde marcio che avanzava sommergendo tutti gli eterni cromi che aveva tanto sperato di proteggere. E più guardava e più si sentiva sopraffatta dal male che arrivava da lei. E con esso arrivavano le risate e le parole tanto maligne da non poter essere pronunciate, o udite o capite, perché fanno parte del linguaggio degli Dei, e non sta ai mortali comprenderle. Ma lei, lei aveva la maledizione di poterlo fare, e di poter ascoltare quanto desiderio di deviare il corso della natura che stava su Ghyran, il mondo dove l’apoteosi della Vita ha prevalso. Una vita, fatta di marciume, malattia e silenzi interminabili, fatta di aria colma di insetti ripugnanti, e fatta di malvagi intenti dalle malevoli forme, tanto che nessuna mente poteva immaginarli. Alarielle versava lacrime, che toccavano terra, e per ogni lacrima caduta cresceva una pianta alta quanto lei, che andava ad asciugare le altre sulle guance rese rosse dalla sofferenza. Ma queste piano piano cadevano e morivano appassite.

Poi alla vista del colore cosmico divoratore si aggiunge l’odore, il marcio putrescente di miliardi di vite defunte e tornate a marciare sotto dei vessilli orrendi e decadenti. E allora il respiro si fece affannoso, Alarielle tentò di contrastarlo, come gli Dei sanno fare, nel loro modo, con la loro presenza, muovendo il suo spirito sperando che le gocce di sudore potessero refrigerare quell’aria maligna. Ma quelle gocce volavano e si andavano ad unire alla marea cosmica che portava il tanfo.

Così la sua pelle venne schiaffeggiata, e punta dalle api e dalle mosche, e sulle bolle nascevano le larve che sarebbero andate a crescere, e divenire altre mosche, mosche nate da una carne pura, pronte a sciamare e a devastare il bello di questo mondo. E la carne di Alarielle si fece debole, e lei tossì per il dolore. Uscì aria, aria pura, fresca e portatrice di benessere, che andò a contrastare la marea sciamante che infestava il cosmo, e piano lo sciame si divideva, ma poi si ricompattava.

E sembrava infine non esserci più niente da fare. Sino a che Ella si sveglio, stanza, ferita, piangente. Circondata dal verde lussureggiante e pieno di bellezza. Ma purtroppo, dove l’ignoranza è un bene, alle divinità non è concessa, e lei sapeva, che sotto le radici invisibili degli alberi eterni di Ghyran, avanzava una malattia contaminante.

Pianse ancora, non era riuscita a difendere il suo mondo. Ora Loro sapevano dove trovarla.

Aveva bisogno di aiuto. Così non si attardò a chiamarlo. E spedì messaggi a tutti coloro che potessero sentirla, e udendo la sua voce stanca e piangente, sperava che accorressero veloci ad aiutarla.

Poiché gli incubi fanno apprezzare la realtà da svegli, ma il rumore di un grande esercito che non vedeva l’ora di portare il suo marchio sull’Universo, era più che reale. Ed era così vicino, che l’albero gentile accanto a lei, divorò il silenzio con un urlo rabbioso, degno della creatura splendente che era. Stava per cominciare un’altra guerra, e nessuno aveva voglia di perdere altro.

Nessuno, né gentili, né maligni.

TUTTI I NOMI, I CONTENUTI, I PERSONAGGI, SONO RIPRESI DALLUNIVERSO FANTASY WARHAMMER, AGE OF SIGMAR GAMES WORKSHOP-
LA NARRAZIONE, LE DESCRIZIONI E LE IDEE DI SCRITTURA SONO DI FEDERICO CIAFFI. 
LA REALIZZAZIONE DELLOPERA E A SCOPO LUDICO, PER LA CAMPAGNA DI AGE OF SIGMAR PROPOSTA DALLA LEGIO CAPITOLINA

La guerra di Ghyran – I Lega Narrativa TNT AOS @ Legio Capitolina
Benvenuti alla prima edizione della Lega Narrativa targata Legio! I partecipanti si scontreranno sui tavoli da gioco per dare forma ad una storia unica, battaglia dopo battaglia.

 

I giocatori verranno divisi in due fazioni che si scontreranno in 5 epiche battaglie; ma solo i più forti, i più tenaci potranno combattere la battaglia finale per decidere il destino del Regno di Ghyran.

Dettagli
Quota iscrizione: 5 € (completamente a premio)

Durata Lega: 5 ottobre – 13 dicembre

Durata turno di lega: 1 partita ogni due settimane

Numero di partite: 5 + finale
Finale: 3v3 tra i primi delle due fazioni
Premi: Coppa + buoni acquisti
Formato in uso: TNT AOS ( LINK )
Regole di Composizione: TNT AOS Comp 1.1 Beta (in uscita la settimana prossima)
Sarà possibile cambiare lista alla fine di ogni turno di lega, prima degli accoppiamenti.

Tutti i giocatori della fazione che avrà totalizzato più vittorie, potranno tirare sulla seguente Tabella dei Trionfi nel successivo turno di lega:

1-2 Fortuna: una volta per battaglia, puoi ritirare il risultato di un singolo dado (NB un singolo dado può essere ritirato solo una volta)
3-4 Ispirazione: una volta per battaglia, puoi ripetere tutti i risultati pari a 1 di tutti i tiri per colpire di un’unità della tua armata in una fase di combattimento

5-6 Vigore: aggiungi 1 alla caratteristica Wounds del tuo generale.

 

Narrazione
La storia proseguirà alla fine di ogni turno di lega e si concluderà con la battaglia finale; i giocatori potranno comunicarci una breve storia del loro esercito (come sono sopravvissuti all’apocalisse?come hanno scongiurato l’oblio?) e il nome del proprio Generale, in modo da poterli inserire in fase di narrazione.
Verranno prese in considerazioni solo storie ambientate nel’universo fantasy WH-AOS e nomi “verosimili” (per intenderci non Lord Paperino Bloodwrath).

Preiscrizioni:
Legio Capitolina x12